La coda del barboncino: taglio, standard di razza e cura
Dalla redazione di The Poodle Guide · Aggiornato il 5 ottobre 2026

Guarda le vecchie foto di barboncini da esposizione e vedrai spesso un mozzicone di coda dritto, con un pompon in cima. Guarda un barboncino che passeggia oggi in un parco italiano e vedrai più spesso una coda lunga, portata alta e allegra. La differenza non dipende dalla genetica, ma dalla legge e dallo standard di razza. Vediamo cosa dicono le regole, cosa ti racconta la coda del tuo cane e come tenerla in ordine, per tutte e quattro le taglie, dal toy al grande mole.
Cosa dice la legge italiana sul taglio della coda
Il riferimento è la legge 4 novembre 2010, n. 201, con cui l'Italia ha ratificato la Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia (Strasburgo, 1987). L'articolo 10 della Convenzione vieta gli interventi chirurgici destinati a modificare l'aspetto di un animale da compagnia o comunque non curativi, e cita espressamente il taglio della coda e il taglio delle orecchie.
- Le eccezioni sono strette. Un intervento non curativo è ammesso solo per ragioni di medicina veterinaria o nell'interesse dell'animale, valutate da un medico veterinario che se ne assume la responsabilità e rilascia un certificato. Le indicazioni del Ministero della Salute del 2011 riguardano in particolare alcuni cani da lavoro e da caccia: non un barboncino di famiglia.
- È un reato. L'ordinanza del Ministero della Salute sulla tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, in vigore dal 2013 e prorogata più volte, stabilisce che gli interventi eseguiti in violazione dell'articolo 10 sono maltrattamento ai sensi dell'articolo 544-ter del codice penale.
- Niente vendita. La stessa ordinanza vieta la vendita, l'esposizione ai fini di vendita e la commercializzazione di cani operati in modo non conforme. Il certificato veterinario di un intervento ammesso deve seguire l'animale.
Cosa dice lo standard di razza
Molti siti riportano ancora che lo standard prevede una coda accorciata di un terzo o della metà. Era scritto nelle versioni più vecchie. Lo standard FCI n. 172 del barbone oggi in vigore, pubblicato nel 2024 e applicato dall'ENCI dal 1° agosto 2024, dice invece:
- coda inserita piuttosto alta, al livello della linea del rene;
- portamento ideale "alle ore 9,10" rispetto alla linea del dorso, cioè obliqua verso l'alto;
- il taglio della coda non è più autorizzato;
- la coda attaccata troppo bassa è un difetto grave;
- il cane anuro o brachiuro (senza coda o con coda naturalmente corta) e la coda portata totalmente arrotolata sono difetti da squalifica.
Lo standard è lo stesso per tutte le taglie (trovi le differenze nella guida alle taglie del barboncino). Un barboncino sano ha quindi una coda intera, alta e mobile, che può curvare leggermente ma non si arrotola stretta sulla schiena.
Un cucciolo con il moncherino: campanello d'allarme
In alcuni Paesi il taglio della coda è ancora consentito. Se in Italia vedi un annuncio di un cucciolo di barboncino con la coda tagliata, quasi certamente il cane arriva dall'estero o da chi non rispetta le regole, e la vendita stessa non è ammessa. Mettilo nella stessa lista dei cuccioli consegnati in un parcheggio, senza documenti o ceduti troppo presto. In Italia un cucciolo non si cede prima dei due mesi (in Lombardia 90 giorni) e deve avere già il microchip e l'iscrizione all'anagrafe canina; un allevatore riconosciuto ENCI ti mostra il pedigree ROI e gli esami sanitari dei genitori. Tutti i passaggi sono nella guida su come comprare un barboncino.
Cosa ti dice la coda
La coda è un mezzo di comunicazione importante tra cani. Due ricercatori dell'Università di Victoria, in Canada (Leaver e Reimchen, 2008), hanno fatto incontrare a 492 cani liberi un cane robot a grandezza naturale, con la coda corta o lunga, ferma o scodinzolante. Con la coda lunga i cani reagivano in modo diverso allo scodinzolio e alla coda ferma; con la coda corta questa differenza non c'era. Una coda lunga, insomma, trasmette meglio i segnali.
Leggi sempre la coda insieme al resto del corpo. Scodinzolare non vuol dire automaticamente felicità: indica soprattutto eccitazione o ricerca di contatto. Una coda rilassata che oscilla morbida alle "9,10" è ben diversa da una coda rigida e altissima su un corpo teso, o da una coda che sparisce tra le zampe posteriori durante i botti di Capodanno.
Come curare la coda
Il pelo della coda cresce come quello del resto del corpo e alla base si annoda facilmente. Includila sempre nella spazzolatura: prima la slicker, strato per strato, poi il pettine di metallo fino alla pelle per controllare. Il metodo completo è nella guida alla toelettatura del barboncino.
L'aspetto della coda lo decidi con il toelettatore. Nella classica toelettatura leone prevista dallo standard la coda è rasata, tranne un pompon terminale rotondo o oblungo. Nella toelettatura teddy o puppy di solito resta un bel ciuffo pieno, a volte con la base accorciata. Al momento dell'appuntamento spiega quindi cosa vuoi per la coda; idee e nomi dei tagli li trovi in tagli del barboncino.
Tieni corta e pulita anche la zona sotto la coda. Il pelo lungo intorno all'ano si sporca e si infeltrisce in fretta. Tra una seduta e l'altra puoi accorciarlo con cautela con una forbice a punta arrotondata; il resto lascialo al toelettatore.
Quando andare dal veterinario
Fai visitare il tuo barboncino se noti uno di questi segnali:
- Si trascina sul sedere o si lecca spesso sotto la coda. Di solito c'entrano le ghiandole anali, un disturbo frequente soprattutto nelle taglie piccole; vedi ghiandole anali del barboncino.
- Una coda che all'improvviso pende floscia o che il cane non solleva più, oppure dolore quando tocchi la base della coda.
- Ferite, zone senza pelo o noduli sulla coda, o un cane che si morde continuamente la coda.
- Una coda che dopo una caduta o uno schiacciamento (una porta, la gamba di una sedia) presenta una piega anomala.
Altre indicazioni sono nella guida alla salute del barboncino.
In sintesi
- In Italia il taglio della coda a scopo estetico è vietato dalla legge 201/2010 ed è punito come maltrattamento (art. 544-ter c.p.).
- Vendere o esporre per la vendita cani operati in modo non conforme è vietato: un cucciolo con il moncherino è un campanello d'allarme.
- Lo standard FCI/ENCI in vigore vuole una coda inserita alta, portata "alle ore 9,10", e dice che il taglio non è più autorizzato; senza coda o con coda naturalmente corta si è squalificati.
- Una coda lunga trasmette meglio i segnali: leggila sempre insieme al resto del linguaggio del corpo.
- Spazzola la coda fino alla pelle, tieni corta la zona sotto e fai attenzione se il cane si trascina sul sedere.




