Fare il bagno al barboncino: ogni quanto, con quale shampoo e come asciugarlo
Dalla redazione di The Poodle Guide · Aggiornato il 21 settembre 2026

Fare il bagno al barboncino è diverso dal lavare un labrador, e il motivo è il pelo. Il barboncino perde pochissimo, ma il pelo che si stacca non finisce sul divano: resta intrappolato nei ricci insieme a polvere, sabbia e tutto quello che raccoglie in passeggiata. Eppure non serve lavarlo spesso. Conta farlo bene: spazzolare prima dell'acqua, usare uno shampoo per cani, sciacquare a fondo e asciugare completamente. Salta uno di questi passaggi e alla fine ti ritrovi con più nodi di prima. Vale per tutte e quattro le taglie, dal toy al grande mole; cambiano solo lo spazio che serve e il tempo di asciugatura.
Ogni quanto fare il bagno al barboncino
Meno spesso di quanto si pensi. Lavare troppo intacca lo strato lipidico naturale che protegge la pelle. L'American Kennel Club indica per il barboncino in media un bagno ogni quattro-otto settimane, a seconda di quanto spazzoli tra un lavaggio e l'altro. L'ospedale veterinario della Virginia Tech, per i cani sani in generale, parla di quattro-dodici settimane in base al tipo di mantello e allo stile di vita.
Nella pratica il bagno coincide quasi sempre con la seduta dal toelettatore, ogni 6-8 settimane, perché lavaggio e asciugatura fanno parte del trattamento completo (trovi tutto nella guida alla toelettatura del barboncino). A casa lo lavi tra una seduta e l'altra: dopo il fango, dopo essersi rotolato in qualcosa di poco nobile o dopo una giornata al mare. Se sono sporche solo le zampe o la barba, basta sciacquarle con acqua tiepida e tamponarle.
Perché niente shampoo umano
La pelle del cane è fatta in un altro modo. Secondo il Medisch Centrum voor Dieren, un centro veterinario olandese, la pelle del cane ha un pH medio di 7,4, contro circa 5,5 di quella umana. Anche la Virginia Tech ricorda che la pelle degli animali è meno acida della nostra e che i prodotti per persone ne alterano l'equilibrio. Lo shampoo umano è quindi troppo acido e per di più molto sgrassante: il risultato è una pelle secca e irritata, su cui i batteri trovano vita facile.
Scegli uno shampoo per cani adatto al pelo riccio e, per il cucciolo, uno shampoo delicato specifico. Gli shampoo medicati si usano solo su indicazione del veterinario: servono per un problema cutaneo, non per il bagno normale.
Passo 1: prima la spazzola, poi l'acqua
Nel barboncino è il passaggio più importante. L'acqua stringe i nodi. Un nodino che da asciutto sciogli in un minuto, nella vasca diventa una placca infeltrita che dopo spesso si può solo tagliare. Spazzola tutto il cane con la slicker e controlla poi con il pettine fino alla pelle, soprattutto dietro le orecchie, sotto le ascelle, sotto il collare e tra le zampe posteriori.
Il mantello è già pieno di feltro? Allora niente bagno fai da te: prima dal toelettatore. Fai particolare attenzione durante il cambio del pelo da cucciolo ad adulto, quando i nodi si formano molto più in fretta del solito.
Passo 2: il lavaggio, taglia per taglia
- Scegli il posto. Un toy o un nano sta comodo nel lavello o nel piatto doccia. Per un media o un grande mole servono vasca o doccia, e sollevarlo e tenerlo fermo diventa una questione seria. In ogni caso metti un tappetino antiscivolo: il Medisch Centrum voor Dieren consiglia 5-10 cm d'acqua, non di più.
- Acqua tiepida. Provala sull'interno del polso, non con la mano. Getto morbido, oppure una spugna se il cane ha paura del soffione.
- Occhi e orecchie all'asciutto. Tieni lo shampoo lontano da occhi, orecchie e naso. Il condotto uditivo del cane ha una forma a L e l'acqua fatica a uscire; l'umidità che resta dentro è una causa nota di otite esterna. Un batuffolo di cotone appoggiato nel padiglione (non spinto in profondità, e da togliere alla fine) aiuta. Lava la testa per ultima, con una manopola.
- Massaggia lo shampoo con i polpastrelli, dal collo alla coda, fino alla pelle. Nel barboncino lo sporco sta in fondo ai ricci, non in superficie.
- Premia durante il bagno. Un tappetino da leccare fissato alla parete fa miracoli con un cane un po' teso.
Passo 3: sciacquare, e poi sciacquare ancora
I residui di shampoo sono una delle cause più note di prurito e irritazione dopo il bagno, e in un mantello riccio e fitto qualcosa resta facilmente. La Virginia Tech suggerisce un test semplice: passa le mani nel pelo mentre sciacqui. Se senti ancora qualcosa di scivoloso o vedi schiuma, continua. Insisti su ascelle, inguine, sotto la coda e tra le dita: quello che rimane, il cane poi se lo lecca.
Passo 4: asciugare bene, perché mezzo bagnato è il peggio
Un pelo di barboncino che asciuga da solo o resta umido si arriccia su se stesso e si annoda. Qui le taglie contano davvero. Un toy o un nano si raffredda in fretta da bagnato, soprattutto se è cucciolo o in inverno, ma con asciugamano e phon è asciutto in poco tempo. Un media o un grande mole ha molto più pelo e l'asciugatura richiede molto più tempo: per un barbone grande un soffiatore o un phon per cani vale più facilmente la spesa. Il metodo però è lo stesso:
- Tampona, non strofinare. Premi un asciugamano in microfibra contro il pelo: strofinando si formano nuovi nodi nei ricci.
- Phon su fresco o basso. Tienilo a qualche centimetro di distanza e sempre in movimento: il calore concentrato in un punto può ustionare la pelle. Spazzola mentre asciughi, ciocca per ciocca, finché il pelo è asciutto anche alla base.
Asciuga poi anche le orecchie: togli il cotone e tampona il padiglione, senza cotton fioc nel condotto. Per la cura quotidiana vedi la pulizia delle orecchie del barboncino. Dopo una nuotata vale lo stesso discorso; ne parliamo in i barboncini sanno nuotare?
Il bagno al cucciolo
Un cucciolo si può lavare da circa otto settimane, ma solo se serve davvero. In Italia la cessione avviene non prima dei 60 giorni (in Lombardia 90), e con il microchip già applicato, quindi quando il cucciolo arriva a casa ha già superato quella soglia. Resta il fatto che i cani giovani mantengono peggio la temperatura: stanza calda e asciugatura completa subito. Considera le prime volte come allenamento: già nelle prime settimane a casa inizia sciacquando solo le zampe e premiando, così acqua e phon non diventeranno mai un dramma.
Quando andare dal veterinario
Il cane torna a odorare dopo pochi giorni, si gratta molto, vedi zone arrossate o senza pelo, forfora, oppure continua a scuotere la testa dopo il bagno? Fallo valutare invece di lavarlo più spesso: più shampoo non risolve un problema di pelle o di orecchie. Trovi altre indicazioni nella guida alla salute del barboncino.
In sintesi
- Un barboncino sano non va lavato spesso: in media ogni quattro-otto settimane, di solito in occasione della toelettatura.
- Sempre shampoo per cani: la pelle del cane (pH 7,4) è molto meno acida di quella umana (pH 5,5).
- Spazzola e pettina tutto prima del bagno, perché l'acqua stringe i nodi.
- Acqua tiepida, occhi e orecchie all'asciutto, risciacquo finché non scivola più nulla.
- Tampona, poi phon su fresco o basso spazzolando: mai lasciare il pelo umido. Con media e grande mole metti in conto molto più tempo.




